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RIFORMA DEL TERZO SETTORE - Adeguamento DL 117/2017 Codice del Terzo Settore CTS) D. Lgs 117/2017 Tariffa agevolata
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RIFORMA DEL TERZO SETTORE - Adeguamento DL 117/2017

RIFORMA DEL TERZO SETTORE - Adeguamento DL 117/2017
Tariffa agevolata
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Riforma del Terzo Settore - L. 106/2016

Per info o pratiche inerenti all'adeguamento iscrizione al Runts

Avv. Niccolò Beccari

Via del Ghirlandaio 29  Firenze   -  392 8442610 - 055 06731631  -  niccolo.beccari@gmail.com

 

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La Legge definisce il Terzo settore come il complesso degli enti privati costituiti con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale che, senza scopo di lucro, promuovono e realizzano attività d'interesse generale, mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi, in coerenza con le finalità stabilite nei rispettivi statuti o atti costitutivi.

 

Restano esclusi dal Terzo Settore:

  • -  Le amministrazioni pubbliche;
  • - Le fondazioni di origine bancaria;
  • - I partiti;
  • - I sindacati;
  • - Le associazioni professionali di categoria e di datori di lavori;
  • - Per gli enti religiosi la riforma si applicherà limitatamente alle attività di interesse generale.

 

Codice del Terzo Settore (CTS) D. Lgs 117/2017

Con D. Lgs 117/2017 è stato emanato il Codice del Terzo Settore entrato in vigore il 03 agosto 2017

L’emanazione del CTS segue l’iter di riforma del Terzo Settore delegato al Governo con la L. 106/2016.Il Codice provvede al riordino e alla revisione organica della disciplina speciale e delle altre disposizioni vigenti relative agli enti del Terzo settore, compresa la disciplina tributaria applicabile a tali enti, configurandosi come uno strumento unitario in grado di garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica di tutte le componenti del Terzo settore al fine di sostenere l'autonoma iniziativa dei cittadini che concorrono, anche in forma associata, a perseguire il bene comune, ad elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale, favorendo la partecipazione, l'inclusione e il pieno sviluppo della persona e valorizzando il potenziale di crescita e di occupazione lavorativa, in attuazione dei principi costituzionali.

 

Enti del Terzo Settore (ETS)

All’articolo 4, il codice raggruppa tutte le tipologie di enti che dovranno essere denominati Enti del Terzo Settore (ETS). Sarà necessario indicare l’acronimo ETS nella denominazione.

  • - Organizzazione di volontariato (dovranno aggiungere ODV alla loro denominazione);
  • - Associazioni di promozione sociale (APS);
  • - Enti filantropici;
  • - Imprese sociali (D. Lgs. 112/2017);
  • - Reti associative;
  • - Società di mutuo soccorso;
  • - Associazioni riconosciute e non riconosciute;
  • - Le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società, costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore.

 

Finalità ETS art. 5 D. Lgs. 117/2017

Gli enti del Terzo Settore, diversi dalle imprese sociali incluse le cooperative sociali, esercitano in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Sono considerate di interesse generale le seguenti attività:

  1. Interventi e servizi sociali ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
  2. interventi e prestazioni sanitarie;
  3. prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
  4. educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
  5. interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell'attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi;
  6. interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004,n. 42, e successive modificazioni;
  7. formazione universitaria e post-universitaria;
  8. ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
  9. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
  10. radiodiffusione sonora a carattere comunitario, ai sensi dell'articolo 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990, n. 223, e successive modificazioni;
  11. organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
  12. formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
  13. servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;
  14. cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni;
  15. attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell'ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un'area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l'accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l'obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un'esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile
  16. servizi finalizzati all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106;
  17. alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;
  18. accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
  19. agricoltura sociale, ai sensi dell'articolo 2 della legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni;
  20. organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
  21. beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;
  22. promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
  23. promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000,n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
  24. cura di procedure di adozione internazionale ai sensi della legge 4 maggio 1983, n.184;
  25. protezione civile ai sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni;
  26. riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.

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 RUNTS - Registro unico nazionale Terzo Settore

  • - Istituito il Registro Unico Nazionale Terzo Settore, che raggruppa tutti gli ETS.
  • - Per poter assumere la qualifica di ETS è indispensabile essere iscritti nel RUNTS.
  • - Inoltre, il registro ha una funzione di trasparenza e di certezza del diritto, specie riguardo ai terzi che entrano in rapporto con gli Ets stessi.
  • - L’iscrizione nel RUNTS dà diritto ad accedere alle agevolazioni (soprattutto di carattere fiscale) previste per il Terzo settore.
  • - Possono iscriversi al RUNTS le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società, costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.
  • - Le imprese esistenti dovranno adeguare i loro statuti per migrare all’interno del RUNTS
  • - Non appena il RUNTS entrerà in vigore, le ODV e le APS iscritte nei relativi registri “trasmigrano” automaticamente nel RUNTS (dovranno comunque modificare lo statuto secondo le disposizioni di cui al D. Lgs. 117/2017).
  • - Prima dell’entrata in vigore del RUNTS ODV e APS possono  comunque modificare e adeguare i loro Statuti e, ancorché non possano godere delle agevolazioni fiscali del Terzo Settore, possono assumere la qualifica di ETS.
  • - Diversamente, le Onlus (abrogate con l’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore) dovranno scegliere in quale sezione del RUNTS iscriversi, scegliendo se trasformarsi in ODV o APS.

 

Termini per adeguamento Statuto ai fini dell’iscrizione nel RUNTS

ADV, APS e Onlus

  • - Il termine per l’adeguamento dello statuto delle Associazioni di Volontariato, delle Associazioni di Promozione Sociale e delle Onlus (abrogate) era previsto, con modalità semplificate (approvazione modifica statuto in assemblea ordinaria), entro lo scorso 31.03.2021.
  • - Dopo tale data, detti enti avrebbero dovuto approvare tale modifica in assemblea straordinaria.
  • - Con il D.L. 77/2021, c.d. «Decreto Semplificazioni» il termine del 31.03.2021 è stato spostato al 31.05.2022 (è necessario, in ogni caso, attendere la conversione del D.L. in Legge).

   

   Società di mutuo soccorso

  • - Le società di mutuo soccorso, già esistenti alla data del 03 agosto 2017 (entrata in vigore del CTS), che entro il 31 dicembre 2021 si trasformano in associazioni del Terzo settore o in associazioni di promozione sociale, mantengono il proprio patrimonio.
  • - Le società di mutuo soccorso che invece si trasformano dopo il 31 dicembre 2021 sono tenute a devolvere il patrimonio ad altre società di mutuo soccorso, ovvero ad uno dei fondi mutualistici o al corrispondente capitolo del bilancio dello Stato.

 

Gli altri Enti

  • - Per gli altri enti non è previsto un termine, rappresentando una loro libera scelta, la trasformazione in Ente del Terzo Settore.
  • - La mancata trasformazione in ETS  comporterà  l’impos- sibilità di godere delle agevolazioni, anche fiscali, del Terzo Settore.

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    Come modificare lo Statuto

  • - Come detto per ADV, APS e Onlus, entro il 31 maggio 2022, la modifica allo Statuto potrà avvenire mediante l’approvazione in assemblea ordinaria. Dopo tale data, la modifica avverrà con approvazione in assemblea straordinaria.
  • - Gli altri enti provvederanno alla modifica dello statuto secondo quanto previsto dallo statuto stesso o dal codice civile.
  • - La modifica dello Statuto si rende necessaria per poter ottenere l’iscrizione nel RUNTS e, quindi, diventare Ente del Terzo Settore (ETS).
  • - Lo statuto dovrà essere conforme alle disposizioni di cui al D.Lgs. 117/2017.

 

    Conseguenze mancata iscrizione al RUNTS

  • - La mancata trasformazione in ETS non permetterà all’Ente di godere di tutte le agevolazioni, anche fiscali, previste dal Terzo Settore.
  • - Per le ADV, APS e ONLUS il mancato adeguamento dello Statuto o l’assenza dei requisiti per l’iscrizione nel RUNTS, comporterà la perdita del patrimonio accumulato e la qualifica di ADV o APS con iscrizione nel RUNTS nella sezione altri enti.
  • - Gli enti diversi da ADV, APS e ONLUS non hanno l’obbligo di iscriversi al RUNTS e diventare ETS.

 

    Enti sportivi dilettantistici

  • - La recente riforma dello sport introdotta dai D. Lgs. 36-37-38-39- 40/2021, ha previsto espressamente la possibilità per le associazioni e società sportive dilettantistiche di assumere, anche, la qualifica di ente del terzo settore.
  • - L’art. 6 del D. Lgs 36/2021 prevede espressamente che «Gli enti sportivi dilettantistici, ricorrendone i presupposti, possono assumere la qualifica di enti del terzo settore, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera t), del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, e di impresa sociale, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera u), del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112».
  • - Di talché, tali enti possono assumere la doppia qualificazione, con conseguente applicabilità delle norme del D. Lgs. 36/2021 solo in quanto compatibili.

 

 




Convenzione valida fino al: 31/05/2022

Modalità di rilascio:  Esibizione tessera, logo, bollino Assocral o tessera Cisl

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