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OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
SOCIETA' AGRICOLA OLIVICOLTORI DI FARNESE (VT)
Olio a bassissima acidità, inferiore allo 0,3%, con un colore verde smeraldo. Odore di fruttato che ricorda il frutto sano e fresco Tariffa agevolata
Via Circonvallazione, 2 Farnese Lazio 01010 IT
https://www.assocral.org/pannello/amministrazione/trafiletti/min-1544431778.jpg 0761458507 a_bondi@libero.it https://www.assocral.org/

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
SOCIETA' AGRICOLA OLIVICOLTORI DI FARNESE (VT)

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA<br>SOCIETA' AGRICOLA OLIVICOLTORI DI FARNESE (VT)
Tariffa agevolata

La Cooperativa Olivicoltori nasce a Farnese (VT) il 23 settembre 1946 ed era formata da circa 74 soci proprietari d 170 Ha di terreni intorno al Comune di Farnese (343 mt. s.l.m.). In ragione di un editto di Galeazzo Farnese del 1572 che faceva obbligo ad ogni proprietario di terreni del Contado Farnesiano di piantare almeno tre olivi all’anno, pena una sanzione pecuniaria. 

OFFERTA :

dal giorno 13 maggio fino a fine campagna (30 settembre 2019), applicheremo uno sconto sui nostri prodotti :

- lattina da 5 lt  da € 45,00 a € 40,00

- lattina da 3 lt. da € 27,00 a € 24,00

- lattina da 1 lt. da € 10,00 a € 8,50

- bottiglia da  0,75 lt da € 9,50 a € 8,00

(spese di spedizione escluse)

 

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LA TRADIZIONE

Gli uliveti, che ricoprono una notevole area del territorio farnesano sorgono su terreni di origine vulcanica e quindi particolarmente fertili e ricchi di sostanze nutritive preziose per la crescita delle piante stesse. La coltura e la cultura dell’olio qui a Farnese hanno radici antichissime e si spinge fino al tempo dei Greci che ne avrebbero importato qui la coltivazione. Furono gli Etruschi, ad ogni modo, a diffondere la conoscenza dell’olio e delle tecniche per la sua estrazione; i loro dipinti e affreschi su vasi e suppellettili raccontano infatti il momento della raccolta e della spremitura delle olive e sono una testimonianza importante per la ricostruzione della storia dell’olio. 

  • La Cooperativa si propone da sempre i seguenti scopi: La lavorazione comune di tutte le olive conferite dai Soci secondo dettami della migliore tecnica olearia, predisponendo a tale scopo i necessari impianti ed attrezzature; La promozione della lotta fitosanitaria e la conservazione e vendita in comune del prodotto ottenuto dalla lavorazione delle olive.
  • Durante la campagna olearia i Soci conferiscono quotidianamente le olive (qualità 80% canino, 20% LeccinoMaurino-Pendolino) e la molitura delle stesse avviene entro le 12/18 ore successive mediante procedimenti meccanici (estrazione a freddo); tale modo consente di ottenere un olio Extravergine di qualità superiore.

IL NOSTRO EXTRAVERGINE: Alla vista, il nostro Olio, prodotto esclusivamente solo nella zona di FARNESE in provincia di Viterbo, presenta un colore verde smeraldo con riflessi dorati ed emana un odore fruttato che ricorda quello dell’oliva matura appena raccolta. Vanta un sapore deciso, con note di carciofo, cardo selvatico e pomodoro acerbo.  

All’assaggio, lascia in bocca un retrogusto piacevolmente piccante ed amarognolo con sfumature mandorlate. E’ ricco di Vitamina E, polifenoli e altri antiossidanti. È il condimento ideale di tutti i piatti della cucina mediterranea.  

  • LE CARATTERISTICHE Olio a bassissima acidità, sempre inferiore allo 0,3%. Un olio può essere definito estratto o spremuto a freddo solamente quando il processo di estrazione non supera i 27°C. E’ da preferire un olio estratto a freddo perché la spremitura a freddo preserva: i composti bioattivi, i polifenoli, i tocoferoli e gli elementi aromatici consentendo, quindi, di ottenere un prodotto dalle migliori qualità nutrizionali ed organolettiche.

 

Con la fine dell’estate, nel periodo che va da ottobre a dicembre (in base alla varietà di frutto coltivato) avviene la raccolta delle olive, un momento unico e dal quale dipenderà la qualità del prodotto finito. Si passa quindi a una fase più delicata del processo di produzione dell’olio extravergine: la molitura delle olive, cioè la prima vera e propria fase di estrazione. I frutti vengono portati al frantoio pochissime ore dopo essere stati raccolti, in modo che non rimangano ammassati troppo a lungo. Questo comporterebbe danni spiacevoli come la rottura anticipata della parete esterna e la conseguente fermentazione, situazioni che in entrambi i casi portano ad un deterioramento dell’oliva. Una volta in loco, tutto il raccolto viene rovesciato nel defogliatore, un macchinario preciso che in maniera automatica, per mezzo di ingranaggi a rete, stacca le foglie e i ramoscelli che sono sfuggiti agli occhi attenti degli agricoltori, separandoli dalle olive. Successivamente, i frutti vengono “ripuliti” ulteriormente grazie alle lavatrici. Non si tratta delle classiche lavatrici che tutti noi siamo abituati ad avere in casa e grazie alle quali facciamo il bucato. Stiamo parlando di lavatrici industriali che permettono alle olive di arrivare alla molitura perfettamente ripulite da polvere, terra e residui organici che naturalmente si depositano nel corso dei mesi di maturazione all’aria aperta. Questi macchinari agiscono in maniera molto semplice: il processo di lavaggio, infatti, consiste in una serie di elementari ma quanto mai fondamentali immersioni in acqua. Le olive ben lavate, quindi, arrivano al frantoio ed entrano direttamente nel frantumatore iniziando il vero e proprio ciclo di lavorazione conosciuto come molitura.

La molitura

  • Nel processo di molitura, le olive raccolte, ripulite e lavate vengono sottoposte ad azioni meccaniche con lo scopo principale di provocare la rottura della parete cellulare e delle membrane che le compongono. In questo modo i succhi cellulari, e quindi l’olio, fuoriescono dal frutto permettendo di raccogliere il prodotto e di passare alle fasi successive di lavorazione. La rottura viene affidata in maniera naturale dallo sfregamento dei noccioli (e dei loro frammenti) contro le polpe oppure mediante la collisione dei dispositivi meccanici, talvolta coltelli talvolta martelli, in rotazione a velocità sostenuta verso la massa delle polpe. Viene così estratto un olio d’oliva “grezzo” chiamato anche pasta d’olio, un composto semifluido che vede mescolarsi una frazione semisolida (bucce, polpa e frammenti di noccioli) e una frazione liquida (emulsione di acqua e olio) e che costituisce il prodotto principale della molitura delle olive. Fino ai primi anni 2000 I sistemi utilizzati per la molitura erano principalmente due: la molitura classica e la frangitura. La molitura classica veniva attuata tramite la molazza, uno strumento appartenente alla tradizione e che deriva dalle classiche macine in pietra appartenenti all’immaginario comune della nostra cultura. Con questa tecnica l’azione meccanica veniva esercitata da grandi ruote generalmente in granito che effettuavano una rotazione sui frutti raccolti. La fuoriuscita dei liquidi veniva data, come detto precedentemente, dall’azione di sfregamento dei noccioli e dagli spigoli taglienti dei loro resti contro la polpa delle olive, e non dallo schiacciamento delle macine le quali, invece, hanno il compito di rimescolare la massa in lavorazione. La molitura classica rappresentava anche la tecnica più ricca di tradizione, in quanto in passato veniva attuata da un’unica grande macchina che veniva trainata per mezzo di un braccio da asini o cavalli. Un’immagine evocativa e ricca di storia, che ci porta alla mente i racconti dei nostri nonni.
  • Nell’ultimo decennio il lavoro e l’estrazione è decisamente cambiato, e anche la Cooperativa si è adeguata ai tempi
  • Le olive arrivano in frantoio pochissime ore dopo la raccolta. Essere tempestivi in questa fase ci aiuta ad avere una bassa acidità nell’olio e non avere difetti organolettici: evitando di farle rimanere ammassate a lungo, le olive non si rovinano e non fermentano. E’ di vitale importanza per riuscire a trasferire nell’olio tutte le caratteristiche benefiche della nostra coltivazione in biologico.
  • Il ciclo della molitura inizia con il passaggio nel defogliatore, che elimina foglie e piccoli pezzi di rami giunti dalla raccolta. Un nastro trasportatore porta le olive alla lavatrice.
  • Questo fondamentale passaggio, composto sostanzialmente da un bagno in acqua, garantisce che le olive arrivino alla molitura perfettamente pulite, eliminando così la polvere e altre impurità portate dal vento nei campi.
  • Le olive ben lavate arrivano al frantumatore e prendono il ciclo della lavorazione vera e propria. Il frantumatore svolge il compito che una volta era affidato alle macine...
  • A questo punto la pasta di olive scende nelle gramole. Qui le aspe, girando, ne rompono gli ovuli formatisi durante il passaggio nel frantumatore. Una volta rotte, le particelle si uniscono per formare delle grosse gocce che si vedono affiorare.
  • Dalle gramole, tramite una pompa, la pasta arriva nel decanter.
  • Il decanter è composto da una grossa coclea alloggiata in un cilindro di acciaio inox. Il nostro impianto rappresenta una delle più moderne soluzioni nel processo di molitura, garantendo un’ottima resa di estrazione e mantenendo inalterate le caratteristiche nutrizionali delle olive.
  • L’olio quindi dal decanter va al separatore verticale, che toglie eventuali particelle di acqua di vegetazione che sono rimaste.
  • L’olio è quindi pronto per essere consumato.

Noi questo olio lo filtriamo. Perché e cos’è la filtrazione:

 

  • Filtrare vuol dire separare le particelle solide sospese in un liquido torbido.

  • Le particelle solide che devono essere separate dalla torbida possono essere di natura diversa, inorganica od organica o esseri viventi (lieviti, batteri e spore) , la torbidità è dovuta ad aggregati di molecole che formano dispersioni colloidali per le quali necessitano altre tecniche di filtrazione.

  • Filtrare l'olio alimentare è tutt'altra cosa: l'olio grezzo fresco (mosto) è un'emulsione più o meno stabile di acqua (residua di vegetazione) in olio, più mucillagini residue della cuticola della drupa, oltre a muffe, lieviti e batteri originari dall'oliva o derivanti da inquinamento da frantoio.

 

Effetti della filtrazione dell'olio 

Stabilità                          Aumenta la stabilità dell'olio riducendo umidità 

Fenoli                              Riduce il tasso di idrolisi dei polifenoli che può influenzare la durata di conservazione 

Aroma                              Riduce la rancidità dell’olio 

Pigmenti                          Contribuisce ad un aspetto trasparente e chiaro e riduce la suscettibilità alle reazioni ossidative quando è esposto alla luce 

Data di scadenza            Prolunga la conservabilità grazie all'eliminazione di residui solidi che rischiano di fermentare nel tempo 

 

 




Convenzione valida fino al: 31/12/2020

Modalità di rilascio:  Esibizione tessera, logo, bollino Assocral o tessera Cisl

Via Circonvallazione, 2
01010 Farnese (Viterbo)
0761458507
a_bondi@libero.it
http://www.coopolivicoltorifarnese.com

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