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DOTT. PIANURA CLAUDIO Oltre alla normale patologia ORL in particolare mi occupo di Vertigini, Acufeni, Ipoacusia, Ipoacusia Improvvisa, Otiti Tariffa agevolata
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DOTT. PIANURA CLAUDIO

DOTT. PIANURA CLAUDIO
Tariffa agevolata

 

Oltre alla normale patologia ORL in particolare mi occupo di

 

Vertigini Acufeni Ipocacusia Ipocacusia
improvvisa
Otiti
 
 

Disturbi dell’equilibrio

L’equilibrio “è la capacità di regolare e mantenere il corpo con opportuni e rapidi aggiustamenti di posizione contro la forza di gravità, in posizione stabile ed eretta e di camminare senza cadere o deviare dalla linea prefissata”.
È considerato il “VI Senso” (della relazione con l’ambiente).

 

 

L’uomo nel processo evolutivo ha conquistato la stazione eretta ricavandone numerosi vantaggi! Ma mantenere l’equilibrio è quasi un miracolo! Implica un perfetto coordinamento tra numerosi sistemi: se uno va in “tilt” possono venire le VERTIGINI
Al mantenimento dell’equilibrio partecipa tutto il corpo e basta che una di queste componenti vada in tilt che compare il disturbo dell’equilibrio. I disturbi dell'equilibrio rappresentano un SINTOMO di diverse condizioni patologiche.
L’iter diagnostico è per sua natura complesso, ma, identificata la causa, la cura sarà mirata e più efficace.

 

Acufeni

L’acufene è una sensazione uditiva percepita dal paziente non legata ad una sorgente sonora presente nell’ambiente esterno.

Un acufene è un disturbo uditivo costituito da rumori di vario genere (fischi, sibili, ronzii, pulsazioni, ecc.) percepiti come fastidiosi; tale fastidio può giungere ad influenzare la qualità di vita del soggetto che ne è affetto.
Le cause alla base di questo disturbo possono essere molte.
Cosa si deve fare?
Terapia sintomatica e cercare la causa scatenante per una eventuale terapia mirata.

 

Ipoacusia

L'udito è il senso che ci permette di stabilire relazioni interpersonali (caratteristica dell’essere umano).

 

L’ipoacusia o sordità, è la riduzione della capacità uditiva conseguente a un danno di una o più parti del sistema uditivo.
Sentire meno comporta problemi
Difficoltà nel seguire conversazioni soprattutto nei luoghi affollati Necessità di alzare il volume della tv o della radio Difficoltà nel comunicare al telefono Disturbi dell’attenzione In età pediatrica: disturbi dell’apprendimento (il bambino che va male a scuola potrebbe essere ipoacusico!!!).
Localizzare la sede del danno consente una terapia mirata. Il primo passo è efettuare l’esame audiometrico

DIAGNOSI

Primo passo la visita specialistica con il medico Audiologo:

  • storia clinica;
  • valutazione delle condizioni del condotto uditivo e della membrana timpanica.

Esami otofunzionali

Devono inquadrare con la massima precisione le caratteristiche della perdita uditiva e definirne la gravità.

  1. Esame audiometrico
  2. Impedenzometria
  3. Audiometria vocale
  4. Rilievo dei potenziali evocati uditivi (ABR)

 

Esami ematologici

Esami Strumentali

Es. Doppler

RMN encefalo e basicranio con contrasto

TAC PER STUDIO DELLE ROCCHE PETROSE E DELLE MASTOIDI A STRATO SOTTILE

Come curare le diverse forme di ipoacusia? 

Le ipoacusie trasmissive sono spesso curabili e reversibili: si possono risolvere con un trattamento medico che curi l’infiammazione oppure con interventi chirurgici utili a ripristinare la corretta funzione della membrana timpanica e degli ossicini (timpanoplastica, ossiculoplastica).

Nel caso in cui l’ipoacusia sia determinata da otosclerosi, l’intervento è la stapedoplastica.

L’ipoacusia neurosensoriale è solitamente più grave di quella trasmissiva ed ha meno possibilità di risoluzione con una cura farmacologica e/o chirurgica rispetto all’ipoacusia trasmissiva.

Vanno poste in atto terapie idonee a correggere i fattori di rischio (vascolari, immunitari, ecc.), se presenti, in particolare vanno poste in atto alcune terapie anche solo per evitare un peggioramento della situazione uditiva.

Fa eccezione la sordità improvvisa che si giovando nel 70% dei casi circa di una terapia medica adeguata (cortisonici, diuretici e ossigenoterapia iperbarica, infiltrazioni endotimpaniche di cortisone) necessita di un trattamento tempestivo (il tempo è prezioso).

Perché tanta resistenza alla protesi acustica?
Chi non vede bene non ha problemi ad indossare gli occhiali
Eppure gli occhiali sono molto più vistosi di una protesi acustica!

 

Ipoacusia Improvvisa

Insorge improvvisamente (come un fulmine a ciel sereno), generalmente colpisce un solo orecchio ma ha un impatto devastante sulla qualità di vita; il quadro drammatico è peggiorato anche dal fatto che spesso si accompagna a violenti acufeni e vertigini talora imponenti.
Quasi sempre interessa un solo orecchio; la forma bilaterale è molto rara (2-3% dei casi).
L’ipoacusia improvvisa bilaterale, fortunatamente molto più rara, ha spesso cause vascolari, metaboliche, immunologiche, infettive, neoplastiche, tossiche chimiche o infiammatorie, anche se l’occorrenza bilaterale non è patognomonica per queste cause.

Un concetto da tenere bene a mente è che tanto più passa il tempo dall’esordio del sintomo tanto minori sono le probabilità di recupero.

Quindi se ti capita di incorrere in questo problema la visita è urgente.

Se si tratta di una causa banale (es. tappo di cerume) il problema verrà rapidamente risolto.

Se si tratta di ipoacusia improvvisa va iniziata rapidamente la terapia e l’iter diagnostico!

 

Cause

Sono state ipotizzate più di cento possibili cause capaci di determinare questo sintomo.

Infettiva
“Virus neurotropi”: herpes zoster, herpes simplex, influenza, parainfluenza, mononucleosi, morbillo, parotite, citomegalovirus, Coxsackie, HIV, FSME, meningite batterica, HIV, febbre di Lassa, malattia di Lyme, parotite, micoplasma, sifilide, toxoplasmosi, Borreliosi, febbre delle Montagne Rocciose

Vascolare
Bypass cardiovascolare, ictus cerebrovascolare, anemia falciforme, disturbi del ritmo cardiaco, valulopatie, crisi ipertensiva, ipotensione, infarto dell’AICA, coagulopatia, sindrome da iperviscosità  

Autoimmune
Malattia dell’orecchio interno autoimmune, Malattia di Behçet, Sindrome di Cogan, Lupus eritematoso sistemico

Neurologica
Emicrania, Sclerosi multipla, Ischemia pontina multipla, Encefalite disseminata, sindrome da perdita CSF, (es. da puntura lombare)

Otologica
Perdita dell’udito fluttuante Malattia di Ménière, Otosclerosi, Acquedotto vestibolare ingrandito, Barotrauma e trauma cranico

Neoplastica
Neurinoma dell’VIII, meningiomi petrosi, metastasi dell’apice petroso, mieloma, meningite carcinomatosa, tumore del sacco endolinfatico

Tossica
Antibiotici: aminoglicosidici, agenti chemioterapici, antinfiammatori non steroidei (es. salicilati)

Traumatica
Commozione dell’orecchio interno, trauma iatrogeno/chirurgia, fistola perilinfatica, frattura ossea temporale

Metabolica
Diabete mellito, ipotiroidismo, tossiche (ad es. droghe, farmaci, veleni industriali), insufficienza renale che richiede dialisi

Funzionale
Disturbo di conversione, simulazione

Ma una causa si riesce ad identificare solo in un 20% di casi per cui viene definita “Idiopatica”.

Iter diagnostico

Proprio per questa complessità di cause è necessario effettuare un percorso diagnostico complesso ed articolato.

Se si riesce ad identificare una causa specifica si potrà mettere in atto una terapia mirata con maggiori probabilità di successi.

Terapia

Si avvale di

  • - Terapia medica (cortisonici e vasodilatatori)
  • - Iniezioni intratimpaniche di cortisone
  • - Terapia iperbarica

 

Patologia acuta e cronica dell’orecchio medio

L’otite è il termine usato per descrivere una varietà di segni, sintomi e reperti fisici che derivano dal sofferenza a breve (se acuta) o a lungo termine (se cronica) dell’orecchio medio.

 

- Dolore
- Secrezione
- Ipoacusia

È causata da infezione o infiammazione
Il pericolo principale è dato dalle possibili Complicanze

L’infezione può diffondersi alle strutture vicine determinando

  • - Mastoidite acuta
  • - Ascesso subperiosteo
  • - Paralisi del facciale
  • - Labirintite
  • - Petrosite
  • - Meningite
  • - Ascesso cerebrale
Terapia
Gestione medica da iniziare prima possibile
  1. Antibiotici
  2. Decongestionanti nasali
  3. Antistaminici H1
  4. Analgesici + antipiretici
  5. Buona pulizia dell’orecchio dalle secrezioni
  6. Fumenti caldi o aereosol

Controllo dopo 48 ore

Quando il dolore e la febbre siminuiscono: continuare lo stesso trattamento per 10-14 giorni

Se il mal d’orecchio e la febbre persistono: passare a un antibiotico a più ampio spettro

Se la membrana timpanica è gonfia va eseguita una miringotomia per scaricare l’orecchio medio eventualmente lasciando un tubicino di drenaggio

   

Riesaminare dopo 3 mesi
Nessun versamento: nessun ulteriore trattamento
Se il versamento persiste: trattare come Otite Media con effusione: una piccola incisione per aspirare il liquido contenuto nell’orecchio medio eventualmente posizionando un tubicino che garantisce il drenaggio.

  • Presenza di ascesso o mastoidite coalescente: va effettuato un intervento più impegnativo, la mastoidectomia.

Colesteatoma

Il colesteatoma è caratterizzato dalla presenza di epidermide (pelle) all’interno delle cavità dell’orecchio medio. Tale accumulo di pelle si presenta come una cisti o come una tasca ripiena di squame e aumenta di volume progressivamente determinando infezioni ricorrenti e distruzione delle strutture ossee circostanti (facilitando la diffusione e la comparsa di complicanze).

 


Tel: 06-35504049

(La segreteria risponde dalle ore 16-17.30 dal Lun al Ven)

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