Nel 2012 abbiamo fondato l’Associazione di Promozione Sociale “I Pensieri dell’Altrove” dopo esserci riconosciuti nel comune proposito di una rivoluzione realizzabile: riportare il pubblico a teatro, giovani compresi, e riappacificarlo con la tradizione, la letteratura e l’arte in genere.
Desideriamo ardentemente che il teatro sia rivalutato come luogo indispensabile alla vita della comunità, come spazio di creazione, cultura e divertimento in una chiave del tutto contemporanea.
Il centro nevralgico di questo progetto di evoluzione culturale è l’attore, divenuto negli anni, da lavoratore dipendente, un libero professionista spesso bistrattato a livello sociale e produttivo e costretto ad allargare sempre più le sue competenze: scrittura, produzione e promozione degli spettacoli di cui è interprete.
La situazione in cui attori e pubblico si trovano ha reso necessaria l’apertura di un centro teatrale capace di riflettere tale momento storico in una dimensione di collaborazione e grande sostegno tra gli artisti.
Il Teatro Studio Altrove nasce per questo: per dare alla città di Roma una risposta in tal senso.
La nostra volontà è di disancorarci dai vecchi schemi produttivi che perpetuano la fortuna delle grandi compagnie senza dare l’opportunità alle realtà teatrali più piccole di valorizzare pienamente il proprio operato.
In un simile disegno di cambiamento ci appare doverosa anche l’attività di formazione di giovani attori consapevoli e realmente preparati al lavoro. Nel vasto e variegato panorama di scuole e metodi di ricerca, abbiamo sentito l’esigenza di dare alle nuove leve un luogo di formazione pura. Il professionismo, a nostro avviso, si basa sulla conoscenza degli strumenti tecnici di base, sullo studio di testi di autori di chiara fama, su una pratica quotidiana intervallata da appuntamenti regolari con la messa in scena.
L’Accademia d’Arte Scenica è un solido ponte per il professionismo attraverso il quale l’allievo maturato presso di noi possa concretamente sperare di accedere alle migliori accademie d’eccellenza, nelle quali tutti i nostri docenti si sono a loro volta formati, oppure scegliere tranquillamente d’immettersi sul mercato, consapevole di possedere una serie di abilità e conoscenze che lo rendano comunque preparato e competitivo nel mondo del lavoro.
Teatro, scuola, sale prova: il Teatro Studio Altrove è tutto questo in un unico spazio, nel cuore di Roma.
STAGIONE 2025/2026
Biglietti per i soci AssoCral a € 10,00 + € 3,00 di tessera associativa
Nello spazio piccolo c’è il teatro buono
ALTROVE TEATRO STUDIO STAGIONE 2025/2026
L’Altrove Teatro Studio, fin dalla sua fondazione nel 2017, ha voluto essere,
per il pubblico romano, un luogo di salvezza dalla bruttura del mondo,
un’occasione di cambiamento, un’isola felice dove tenere in vita il senti-
mento della meraviglia.
Nel nome dell’eccellenza artistica, della qualità degli spettacoli offerti e
della didattica accademica, i direttori Ottavia Bianchi e Giorgio Latini
hanno fatto sì che i migliori artisti della scena contemporanea nazionale e
internazionale riconoscessero “Altrove” come riferimento imprescindibile
nel panorama teatrale romano. Di conseguenza gli spettatori hanno con-
fermato sempre più il patto di fiducia stretto con il teatro che è stato inol-
tre il luogo prescelto dai giovanissimi per dare uno schiaffo in faccia alle
lusinghe dei social in favore della scoperta del sé e dello studio serio e
appassionato di una professione. Altrove è stato infine lo spazio privile-
giato dove coltivare le passioni che rendono la vita meno dolente, dove
incontrare anime affini seppur nella diversità di ognuno, tutti uniti, adulti
e giovanissimi, artisti e spettatori, nel desiderio di rinascere.
“Attraverso il sentimento condiviso della gioia che, come una scarica di
elettrica esaltazione, attraversa l’animo di chi varca la soglia di questo
luogo magico, il teatro ci insegna che la sofferenza del vivere ci accompa-
gna ogni giorno tranne che in alcuni brevi momenti nei quali riusciamo a
mettere in pausa l’inquietudine occupandoci d’altro o di altre persone,
agendo fuori dalla nostra realtà che è poi, nel bene e nel male, la nostra
zona di comfort. In questi momenti possiamo ritrovarci uniti in una comu-
nità che non si riconosce nella “vacuità della fuffa” o in un teatro autori-
ferito e incurante dei bisogni del pubblico. Gli abitanti dell’Altrove non si
lasciano abbindolare dall’inganno del nometto televisivo ma fanno una
scelta in favore del talento attoriale e di un’ottima scrittura perché sanno
che “nello spazio piccolo c’è il teatro buono”.
Ottavia Bianchi e Giorgio Latini
Nello spazio piccolo c’è
il teatro buono
Nello spazio piccolo c’è il teatro buono
ALTROVE TEATRO STUDIO STAGIONE 2025/2026
STAGIONE TEATRALE
2025 - 2026
Come un basso continuo, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere, una voce di donna che racconta la storia di un
uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un'esistenza scandita soltanto da numeri, infiniti calcoli e da una profonda solitudine.
Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo
per annunciare la sua imminente morte. Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse, alla ricerca
spasmodica di una salvezza. Si imbatterà in vari personaggi che concorreranno, tutti, ognuno a proprio modo, a dipanare la trama della
sua vita: uno psicologo delle risorse umane, un eccentrico professore di letteratura, un'affascinante fornaia. Riuscirà, forse, a scoprire
a chi appartiene la voce che sembra giocare col suo destino, domandandosi, fino all'ultimo respiro, quale sarà il finale tanto atteso della
sua storia: commedia o tragedia?
David prende spunto dai vari fatti di cronaca che ogni anno avvengono tra Stati Uniti ed Europa. È la storia di un ragazzino di 13 anni,
di buona famiglia borghese, figlio di un medico e un’avvocatessa, che prende una pistola dalla cassaforte e compie una strage a scuola.
David è la storia di un padre che ci racconta del rapporto con il suo bambino, un rapporto felice fino al giorno della strage. Perché
niente, fino a quel giorno, ha mai fatto pensare a un vuoto così grande da poter esplodere in un atto di tale violenza. David racconta di
un genitore messo ad una prova che mai si sarebbe immaginato di dover affrontare, poiché ogni genitore crede che i propri figli non
siano in grado di compiere un atto mostruoso, un atto talmente orrendo da marchiarli a vita. David è un testo che indaga il male che si
nasconde dentro di noi e dentro i nostri figli, un male che spesso non riusciamo a vedere. O che non vogliamo vedere.
DOMENICA 1 MARZO ore 17.00
BABY BLUES
testo e regia Chiara Boscaro
dramaturg Marco Di Stefano
con Chiara Claudi e Marcello Seregni
voce Giulio Forges Davanzati
un progetto di La Confraternita del Chianti
produzione Associazione Interdisciplinare d
VENERDÌ 13 e SABATO 14 MARZO ore 20.00
DOMENICA 15 MARZO ore 17.00
BASTAVA LEGGERE
di Ottavia Bianchi
con Ottavia Bianchi e Giorgio Latini
regia Giorgio Latini
VENERDÌ 13 e SABATO 14 MARZO ore 20.00
DOMENICA 15 MARZO ore 17.00
BASTAVA LEGGERE
di Ottavia Bianchi
con Ottavia Bianchi e Giorgio Latin
VENERDÌ 20 e SABATO 21 MARZO ore 20.00
DOMENICA 22 MARZO ore 17.00
AH.AH.AH o l’innocenza della follia
di Dimitri D’Urbano e Riccardo Maggi
con Dimitri D’Urbano e Sara Roscetti
regia Dimitri D’Urbano e Riccardo Magg
VENERDÌ 27 e SABATO 28 MARZO ore 20.00
DOMENICA 29 MARZO ore 17.00
MIS SMARCO
di e con Valentina Illuminati
produzione Numeri 11 - Caleidoscopio
Elsinor Centro di Produzione Teatrale
VENERDÌ 10 e SABATO 11 APRILE ore 20.00
DOMENICA 12 APRILE ore 17.00
LA PAPESSA
di Andrea Balzola
con Beatrice Schiaffino
musiche originali Alessandro Panatteri
VENERDÌ 17 e SABATO 18 APRILE ore 20.00
DOMENICA 19 APRILE ore 17.00
VARIETÀ ‘900 ovvero TINGELTANGEL
Inrattenimento di infimo ordine e a basso costo
con Federico Caprarese, Chiara Colangelo, Claudio Pisicchio,
Alessandro Rapattoni, Cristina Zoccolante
con la partecipazione poco ordinaria di Franco Mannella
Nello spazio piccolo c’è il teatro buono
ALTROVE TEATRO STUDIO STAGIONE 2025/2026
Cosa accade quando il genio musicale incontra il caos della vita quotidiana?
Tra aneddoti storici, momenti musicali e spunti comici, “Patetica ma non troppo” racconta la vita di Ludwig van Beethoven, genio incompreso e
rivoluzionario della musica occidentale, attraverso le note della celebre Sonata n. 8 in do minore Op. 13, detta “Patetica”. Con tono ironico e
coinvolgente, lo spettacolo guida il pubblico tra padri alcolizzati e principi mecenati, amori falliti e sinfonie immortali, svelando il lato più umano,
contraddittorio e appassionato di un artista che ha cambiato per sempre il modo di ascoltare, e di sentire, la musica. Ironico, emozionante e
suonato dal vivo da Antonio Bianchi: “Patetica ma non troppo” è uno spettacolo per chi ama la musica… e per chi pensa che Beethoven fosse
solo quello di “Per Elisa”.
VENERDÌ 15 MAGGIO ore 20.00
PATETICA MA NON TROPPO
Viaggio semiserio nella vita, nella musica
e nei malumori di Ludwig van Beethoven
di e con Martina Paiano
pianoforte Antonio Bianch
tariffa agevolata
Mostra la tessera Asso Cral per ottenere lo sconto dedicato.
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