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La Sorvegliabilità nei Circoli Privati

La Sorvegliabilità nei Circoli Privati
Guide
Data Pubblicazione: 23/11/2020
Ultima Modifica: 23/11/2020

Il requisito di sorvegliabilità dei circoli privati, nel caso in cui l'attività sia limitata alla sola somministrazione, è il seguente:

  • - nessun accesso ai locali di somministrazione può essere diretto dalla pubblica via;
  • - nessuna indicazione deve essere visibile dall'esterno in riferimento all'attività di somministrazione che si svolge all'interno;
  • - non è mai consentito autorizzare la somministrazione al di fuori dei locali.

I criteri a cui attenersi sono i seguenti:

La sorvegliabilità esterna. I locali e le aree adibite anche temporaneamente o per attività stagionale devono avere vie d'accesso o d'uscita libere in modo da consentirne la sorvegliabilità da parte delle forze dell'ordine e l'uscita in caso di emergenza da parte degli occupanti. Se i locali sono ubicati ad un livello o piano superiore a quello della strada, piazza o altro luogo pubblico possono essere prescritti idonei sistemi di illuminazione e di segnalazione degli accessi. Le porte o altri ingressi non possono essere utilizzati per l'accesso ad abitazioni private.

Le modalità di gestione dei locali. Durante l'orario di apertura del locale è disposto il divieto assoluto di frapporre ostacoli che possano, in qualsiasi modo, costituire impedimento per l'ingresso o l'uscita dal locale. Occorre inoltre che la porta d'accesso ai locali sia costruita in modo tale da consentire in ogni momento l'apertura dall'esterno. Occorre cioè che il meccanismo di apertura sia azionabile dall'esterno del locale nell'ovvio intento di evitare che chi si trovi all'interno possa ostacolare o ritardare o impedire l'ingresso delle forze dell'ordine. La direzione di apertura della porta può invece muoversi sia verso l'esterno che l'interno in modo da garantire la sicurezza e l'incolumità dei frequentatori del locale.

La sorvegliabilità interna. Per sorvegliabilità interna si intende il divieto di munire i vani interni, ad eccezione dei servizi igienici e dei locali non aperti al pubblico, di chiusure o serrature che ne impediscano un immediato accesso, nonché l'obbligo per l'esercente di indicare, al momento della richiesta di rilascio dell'autorizzazione o, successivamente, al momento del controllo, l'esistenza di vani non aperti al pubblico.

Tutti i vani interni dell'esercizio e le vie di uscita devono essere contrassegnati da targhe od altri idonei sistemi visivi, anche luminosi.

In materia di circoli privati, la legge regionale del Piemonte 29/12-2006, n. 38 sulla "Disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande" interviene con l'art. 3 e con il comma 6 dell'art. 21 che vengono di seguito riportati:

"(…) Art. 3. - Somministrazione di alimenti e bevande nei circoli - 1. Fatto salvo quanto previsto all'articolo 21, comma 6, in materia di somministrazione di alimenti e bevande nei circoli privati si applicano le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2001, n. 235 (Regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte dei circoli privati). I rinvii effettuati dal d.p.r. 235/2001 alle disposizioni della legge 25 agosto 1991 n. 287 (Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi) devono intendersi riferiti alle corrispondenti disposizioni della presente legge. (…)" "(…) Art. 21. - Sanzioni - (…) 6. Gli esercizi di agriturismo ed i circoli privati, che esercitano la somministrazione in violazione delle norme speciali che ne regolano le rispettive attività, sono soggetti alle sanzioni previste dal presente articolo, qualora le violazioni non siano già sanzionabili ai sensi delle medesime. (…)".

SERVIZIO CONSULENZA ARCAS

Email: arcas.puglia@libero.it

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