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Mar
Via di Roma, 13 Ravenna
tel. +39 0544 482477 / 482356
fax +39 0544 212092 -
info@museocitta.ra.it |
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Il Museo
d'Arte della Città di Ravenna si trova all'interno
del complesso monumentale della Loggetta Lombardesca,
il monastero cinquecentesco dell'adiacente Abbazia
di S. Maria in Porto.
Al suo interno una collezione permanente di opere
dal XIV secolo ai giorni nostri e una importante
collezione di mosaici contemporanei i cui bozzetti
sono stati realizzati appositamente da artisti come
Afro, Corpora, Moreni, Vedova, Cagli, Campigli,
Capogrossi, Gentilini, Guttuso, Reggiani e fra gli
stranieri Chagall, Sandquist e Mathieu. Il Mar
ospita ogni anno importanti mostre temporanee. Negli
ultimi anni: La cura del bello, musei, storie,
paesaggi per Corrado Ricci; Felice Castrati;
Domenico Baccarini; Turner Monet Pollock; Mimmo
Paladino in Scena; Alberto Giacometti; MONDINO
ALDOlogica; Da Renoir a de Staël, Roberto Longhi e
il moderno. |
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Mar - Museo d’Arte della Città di Ravenna |
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Collezione Permanente
orari di apertura:
martedì, giovedì e venerdì 9.00 – 13.30 / 15.00 –
18.00
mercoledì e sabato 9.00 – 13.30
Domenica: 15.00 – 18.00 chiuso lunedì
Ingresso: intero
€ 3.00 ridotto € 2.00
Collezione Mosaici Moderni e
Contemporanei: Ingresso gratuito |
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Mostra “L'artista viaggiatore. Da Gauguin a Klee, da
Matisse a Ontani”
22 /02- 21/06/09
orari di apertura:
fino al 31 marzo: martedì - venerdì 9-18 sabato e
domenica 9-19
dall'1 aprile: martedì-giovedì 9-18 Venerdì 9-21
sabato e domenica 9-19
Ingresso: intero
€ 8.00 ridotto € 6.00
Visita guidata:
€ 65 oltre al biglietto ridotto. Prenotazioni al
0544 482487 |
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Il
progetto di mostra dedicato a “I Preraffaelliti”
intende indagare il ruolo artistico e culturale
dell'Italia per quel movimento chiamato "Preraffaellita".
Si tratta per altro della prima mostra organizzata
in Italia sul movimento nel suo complesso.
Nato in Inghilterra nella seconda metà del XIX
secolo si impose come risposta all'accademismo
ufficiale, per il recupero di un'arte spontanea e
ispirata alla natura,identificata con l'arte dei
pittori del passato prima di Raffaello, come indica
il nome.
La brillantezza dei colori, l'attenzione ai
particolari naturali, l'estrema semplicità e
l'intensità dell'espressione furono elementi della
pittura medievale che affascinarono quel gruppo di
giovani artisti inglesi capitanati da William Holman
Hunt.
L'Italia con la sua arte, il suo paesaggio, la sua
letteratura e la sua storia, fu il punto centrale
della loro ispirazione: essi cercarono di guidare la
riforma della pittura inglese in direzione di
soggetti emotivamente sinceri e personali,
rifiutando immagini convenzionali legate ad un
metodo accademico. Tra i membri fondatori della
Confraternita ci fu Dante Gabriel Rossetti: figlio
di un esule italiano, trovò una delle sue principali
fonti di ispirazione negli scritti di Dante, e
realizzò una magnifica serie di acquerelli e dipinti
ad illustrare alcuni episodi chiave della Divina
Commedia. Anche Burne-Jones realizzò opere tratte da
soggetti legati alla letteratura italiana. Se
inizialmente l'arte dei Preraffaelliti fu ispirata
all'esempio dell'arte italiana, conriferimento al
periodo medievale e pre-rinascimentale, a partire
dagli ultimi anni del 1850 l'attenzione si volse
anche ai dipinti del sedicesimo secolo e in
particolare a quelli veneziani......
La mostra seguirà dunque questi due temi principali:
l'interesse da parte dei Preraffaelliti per la
letteratura e l'arte italiane, con l'esposizione di
importanti capolavori di Beato Angelico, Perugino e
altri, e la loro rappresentazione del paesaggio
italiano. Il culmine dell'interesse dei
Preraffaelliti in Italia si può vedere nei mosaici
della Chiesa Americana di Roma, San Paolo dentro le
Mura, realizzati da Burne-Jones alla fine del 1880.
La mostra includerà cartoni e disegni preparatori
per questo progetto, visti raramente in pubblico.
Saranno anche rappresentati lavori di Scuola Etrusca
di pittori che seguirono e furono ispirati dal
pittore e patriota italiano Giovanni Costa. Artisti
che credevano nel diritto all'indipendenza
dell'Italia e che espressero la loro ammirazione per
il nostro paese con commoventi e panoramiche vedute
paesaggistiche |
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