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domenica 7 settembre 2008 ore 15.26

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Odontoiatria: tecniche chirurgiche - ASSOCRAL
Odontoiatria: tecniche chirurgiche - ASSOCRAL


Il controllo della sterilità del campo operatorio è molto importante: infatti non si deve solo evitare il rischio che un paziente venga infettato da agenti patogeni , come virus o batteri , ma proprio operare in un campo il più possibile sterile.
Il chirurgo , l ' infermiera , la ferrista devono indossare camici e guanti sterili . La sala chirurgica deve avere la minor carica batterica possibile.
Infatti la possibilità di sostituire uno o più denti mancanti senza dover limare i denti sani adiacenti bensì utilizzando impianti endoossei è spesso la scelta più gradita al paziente.
In realtà però si tratta di un piccolo intervento chirurgico , paragonabile ad una semplice estrazione dentaria, ma la zona da operare dove essere protetta con teli sterili secondo le regole della chirurgia più importante.
Tutto ciò diminuisce la possibilità che batteri che raggiungano il sito osseo dove si deve collocare l'impianto . 
Infatti anche una piccola infezione può disturbare il processo di osteo integrazione , cioè quel fenomeno naturale simile alla cicatrizzazione che unisce saldamente la nuova radice all ' osso .
L' organismo reagendo alla aggressione batterica infatti modifica la struttura del tessuto osseo sia come tipo di cellule presenti che come grado di mineralizzazione.
Quando in bocca sono presenti infezioni nelle gengive o intorno alle radici dei denti , è necessario che siano curate diligentemente prima di eseguire l 'intervento .
In alcuni casi , è possibile decontaminare la zona nello stesso momento dell ' inserzione dell 'impianto mediante l ' uso di un laser all’ erbium , che distrugge i batteri presenti senza danneggiare il tessuto osseo . 
Fino a poco tempo fa sembrava importantissimo che fosse anche necessario aspettare dai tre ai sei , otto mesi per caricare l' impianto , cioè per realizzare il nuovo dente con cui masticare inserito sopra la nuova radice.
La paura è che dei micromovimenti disturbino il processo di guarigione creando una intercapedine di tessuto fibroso tra l' impianto e l' osso .
Vari studi hanno però ormai dimostrato che quando l' impianto è saldamente inserito nell ' osso , senza contaminazioni batteriche e con un rapporto corona dente favorevole, si può anche subito realizzare i denti ed usarlo subito come ancoraggio per la masticazione e per ripristinare una piacevole estetica. Naturalmente sarà il dentista di fiducia assieme al chirurgo a consigliare l' applicazione più adatta.
L ' impianto deve essere fissato mediante uno speciale dispositivo che lo avvita nella posizione finale , con una forza di circa 35 newton x cm2 cioè ben tre volte la forza che può esercitare un uomo a mano libera .

Insomma l' impianto viene serrato così stabilmente nell'osso e così intimamente connesso che anche la fatica della masticazione può essere subito sopportata senza aspettare che durante il processo di cicatrizzazione le cellule dell ' osso abbraccino la superficie dell'impianto.
Il nuovo dente può essere così fissato sopra l 'impianto subito dopo l'intervento permettendo così anche una guarigione della gengiva più confortevole.
La sera stessa dell'intervento sarà possibile masticare quasi normalmente.
Un piccolo intervento semplice ma che necessita di grande accuratezza chirurgica , molta esperienza ed un implacabile controllo della pulizia dello studio .

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Dott. Cesare Paoleschi




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