ASSO CRAL ITALIA - ASSOCRAL

  Home Asso Cral - Assocral Cerca in Asso Cral - Assocral Scrivi ad Assocral.org - Asso Cral Previsioni Meteo da Asso Cral  
Ricerca Avanzata

domenica 7 settembre 2008 ore 16.56

Torna Indietro

Cral affiliati ad ASSO CRAL ITALIA - ASSOCRAL ASSO CRAL ITALIA - ASSOCRAL Fornitore di Servizio SME Stato Maggiore dell'Esercito Scopri l'Italia - Una Iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e ASSOCRAL


LA CINA SPETTRO o OPPORTUNITA’ ?? 

Cina, spettro o opportunità?




Negli ultimi anni, dopo grosse aperture all'economia di mercato, si e' affacciata sulla scena mondiale una nuova potenza economica: la Cina. Con un prodotto interno lordo che sovente supera le due cifre percentuali, la Cina e' divenuta a tutti gli effetti un vero e proprio “nuovo caso economico”. In questo articolo cercheremo di analizzare pericoli, opportunita' e situazione attuale di questo gigante che spesso viene visto come un vero e proprio spauracchio.
Da un lato c'e' da dire che i prodotti “Made in China” costano pochissimo e alle volte mettono in difficolta' gli operatori commerciali che devono confrontarsi con essi; infatti, specie per gli articoli di bassa qualita', spesso la concorrenza con tali prodotti risulta insostenibile; caso diverso per chi distribuisce articoli di alta qualita' e con un marchio affermato che riesce ancora a mantenere le proprie quote di mercato. Ma questa situazione puo' durare ?
Considerando l'ingresso della Cina nel WTO (World Trade Organization), subito dopo i drammatici eventi del settembre 2001, probabilmente l'effetto “prezzo” e' destinato ad attenuarsi. Questo per varie ragioni; la prima dovuta ad un adeguamento delle condizioni e garanzie dei lavoratori che prima o poi dovranno riposizionarsi su determinati standard che il WTO prevede, pertanto il costo della manodopera (oggi bassissimo) dovra' per forza di cose salire. Un secondo motivo di tali margini di sviluppo e' dato dall'ancoraggio della valuta cinese al dollaro; gia' in altre situazioni (leggi Argentina) si e' visto che, in un libero mercato delle valute, situazioni di questo tipo sono destinate ad avere una fine. In questo momento, con un dollaro in lenta ma costante discesa sulle altre valute, che sta diventando un problema specie per chi porta a bilancio percentuali importanti con le esportazioni negli States, potrebbe risultare piu' plausibile una rivalutazione della valuta cinese (Yuan) che un abbassamento dei tassi da parte della Banca centrale Europea.
E cosa potrebbe verificarsi, nello scenario economico globale, con una rivalutazione dello Yuan ?
Sicuramente una revisione, ovviamente al ribasso, della crescita del Pil cinese di qualche punto e di logica conseguenza un riallineamento dei corsi azionari delle aziende quotate i quali prezzi si adeguerebbero alle nuove stime che gli analisti stilerebbero.
In termini pratici uno storno dei prezzi delle azioni che, pur non configurando un vero e proprio crollo, si porterebbero su valutazioni decisamente inferiori a quelle attuali; infatti i mercati azionari, che spesso si attestano su prezzi che scontano le aspettative future in base a quelle attuali, si riposizionerebbero in base alle nuove stime di crescita previste.

Questo scenario verrebbe certamente meno se il Pil americano continuasse a crescere di pari passo ad una diminuzione del debito pubblico USA che allo stato attuale pare sempre piu' fuori da ogni controllo nonostante i proclami “politici” di Georgie W. Bush.
Un ulteriore campanello di allarme, suonato in questi ultimi giorni e' dato da un ulteriore abbassamento dei prezzi di taluni articoli del comparto High-Tech; questo dato puo' essere letto come normale adeguamento dovuto alla concorrenza mondiale oppure puo' essere letto come segnale di iperproduzione, cioe' di una situazione dove l'offerta supera la domanda ed in questo caso, per riuscire a vendere i prodotti in eccesso, e' necessario ritoccare i prezzi degli articoli al ribasso; se la seconda ipotesi dovesse trovare conferma i dolori si avvertirebbero a livello mondiale; infatti una moltitudine di aziende occidentali hanno creato negli ultimi anni della Joint-Venture con le aziende cinesi, effettuando investimenti di notevole entita'; in questo caso gli investimenti effettuati non darebbero, almeno nel breve periodo, i frutti attesi.
Insomma…..per il momento l'analisi fatta riguarda pericoli e situazione attuale del “nuovo gigante economico”.
E le opportunita' ?
Beh…. Il discorso e' sempre lo stesso. Gli scenari ipotizzati potrebbero, come sopra scritto, venire spazzati via da una nuova crescita economica mondiale, trainata come sempre dagli USA, che permetterebbe di sanare gli attuali scompensi economici senza la necessita' di interventi su tassi o valute e permettere un'ulteriore crescita del pil cinese.
Il concetto rimane sempre lo stesso, rischio e rendimento viaggiano sullo stesso binario, cio' che permette di accedere ad un'opportunita' deve essere misurato in termini di Asset Allocation (ripartizione delle disponibilita' finanziarie di un singolo risparmiatore), pertanto un mercato settoriale, come lo e' la Cina, puo' tranquillamente essere presente nel portafoglio di un investitore, l'importante e' che ci stia con una percentuale corretta; se poi su questo settore i vuole ulteriormente frammentare il rischio, consigliamo di rileggere l'articolo uscito su “The Wall” di settembre 2003.

Marco Giorgetti - Promotore Finanziario
Tel.055-5520892 - M_Giorgetti@libero.it

 

 




Site Meter .
Traslochi - STUDIO INTERIORS
 
888