Il Dr. Nicola Paoleschi si occupa di implantologia e
chirurgia da più di 20 anni; svolge l'attività di libero
professionista in Toscana presso i suoi studi di
Firenze, Viareggio e Santa Croce sull'Arno. Su questo
argomento gli abbiamo posto alcune domande:
Esistono ancora dei rischi in implantologia?
Come in tutta la medicina e la chirurgia generale
esistono dei rischi, così pure nella chirurgia orale
possono verificarsi degli insuccessi. Tuttavia, la
ricerca e l'esperienza hanno portato il giusto
contributo e oggi possiamo parlare del più del 95% di
successo a lungo termine della chirurgia implantare. La
tecnica implantare di cui parliamo è in uso da molti
anni con ricerche che dimostrano come si debba operare
per raggiungere il successo.Oggi possiamo quindi operare
i nostri pazienti dando loro delle garanzie.
Quali le innovazioni?
Il disegno e la conseguente struttura anatomica
dell'impianto osteointegrato, parlo della sua forma e
della superficie che andrà a contatto con il tessuto
osseo, negli anni sono migliorati e consentono a noi
Odontoiatri di operare al meglio. Ma l'argomento più
interessante per i pazienti è la possibilità di un
intervento chirurgico non invasivo e la costruzione
della protesi che sovrasta l'impianto eseguita
immediatamente. Le esigenze della vita di oggi
costringono a una relazione con il tempo, che si è
velocizzato: anche in odontoiatria si devono raggiungere
risultati ottimali nel minor tempo possibile. Oggi,
cioè, è possibile ricevere il paziente nel nostro
studio,eseguire le estrazioni dei denti non più validi,
trattare nella stessa seduta il tessuto osseo
post-estrattivo in modo da inserire immediatamente gli
impianti e fissarvi sopra la protesi provvisoria. In
questo modo il paziente va via con tutti i suoi denti,
acquistando in un solo giorno l'estetica e la funzione
andata persa con la perdita degli elementi dentari.
L'intervento e' doloroso?
Indubbiamente la ricerca sviluppata negli anni, offre
delle opportunità; tutta la chirurgia moderna è
orientata al “non invasivo”, questo significa per il
paziente non avere nessun dolore durante l'intervento
che , ricordiamo, per un singolo impianto non supera la
mezz'ora.
Il decorso postoperatorio allo stesso modo, con la
corretta procedura, non crea eccessivi disagi.
Ci sono dei limiti nel caso di mancanza di tessuto
osseo?
Fino a pochi anni fa l'atrofia, cioè la mancanza di osso
in pazienti che avevano perso i denti da molti anni,
come succede nei pazienti anziani, rappresentava il
limite più importante per l'inserimento degli impianti.
Oggi anche in questo campo ci sono dei grandi progressi,
infatti è possibile effettuare tecniche ambulatoriali
che permettono di aumentare lo spessore osseo sfruttando
la capacità rigenerativa del tessuto stesso.Tutto questo
avviene contestualmente all'intervento implantologico.In
una unica seduta cioè possiamo inserire gli
impianti,applicare le tecniche di rigenerazione ossea e
avere dopo qualche mese i nostri impianti già integrati
nel nuovo tessuto osseo neoformato.
Ci parli dell'estetica.
E' un argomento oggetto di molte attenzioni, sia da
parte degli operatori che dei nostri pazienti. E' fuori
dubbio che l'implantologia su questo segmento di
dibattito, ha espresso la sua innovazione. E' proprio
con gli impianti che si ottengono i risultati migliori.
Le innovazioni più importanti sono riconducibili ai
materiali estetici privi di supporto metallico, così si
esalta la rifrazione della luce sui denti come accade in
natura. Non solo quindi un risultato funzionale ma anche
una perfetta estetica.
Dott. Nicola Paoleschi