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a perdita di uno o più elementi
dentari può creare un forte disagio nei rapporti con il
prossimo così come può creare problemi, più o meno gravi, di
masticazione. I pazienti possono tirare un sospiro di
sollievo: oggi esistono moderne tecniche ,in
odontoiatria,capaci di ricreare nuovi pilastri, nuove
radici, laddove i pazienti hanno perso i loro denti
naturali.
Abbiamo intervistato il Dott. Nicola Paoleschi, libero
professionista in Firenze, da anni attivo nella pratica
della moderna implantologia,con alle spalle migliaia di casi
trattati.
Dott. Nicola Paoleschi,cosa c'è di nuovo nella attuale
tecnica di implantologia dentale?
Oggi la tecnica è completamente cambiata rispetto agli
albori dell' implantologia tanto da usare impropriamente lo
stesso termine "implantologia" per tecniche che in realtà
quasi non hanno niente in comune con le prime procedure
chirurgiche che si realizzavano. Ho avuto la fortuna di
avere un padre che negli anni '70 è stato pioniere in Italia
nella ricerca implantologica e ho vissuto in prima persona,
dapprima come studente e poi come giovane professionista,
l'evoluzione che è avvenuta in questa branca
dell'odontoiatria. Oggi,la tecnica implantologica è una
tecnica sicura, assolutamente poco invasiva, tanto che noi
riusciamo ad effettuare un impianto in poche decine di
minuti, con una piccola anestesia locale.
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Subito dopo il paziente torna a casa senza postumi eccessivi o
complicanze di alcun tipo. Dott. Nicola Paoleschi, i tempi
di questa procedura sono tuttora lunghi?
Assolutamente, direi che l'evoluzione sta proprio nella
riduzione dei tempi operativi e di attesa. Oggi riusciamo ad
eseguire impianti post-estrattivi a carico immediato, la
massima evoluzione dell'implantologia.
Vale a dire che in un' unica seduta procediamo ad estrarre
gli elementi dentali malati e non più curabili e inseriamo
negli alveoli degli stessi gli impianti senza preparare il
sito ricevente in quanto i nuovi impianti hanno una forma
simile all'anatomia dei denti naturali. Nella stessa seduta
poi riusciamo a stabilizzare la nuova protesi agli impianti
inseriti. In conclusione, il paziente arriva nel nostro
studio con problemi e disagio e va via già nella prima
seduta con i propri i denti, sicuro, pronto a sorridere e
andare a cena con gli amici.
Dott. Nicola Paoleschi, spesso si sente parlare di
difficoltà nell' inserimento di impianti in caso di deficit
ossei. Rappresenta ancora un limite?
Lo scarso spessore osseo è stato per molti anni il vero
limite per l'inserimento degli impianti, soprattutto nei
pazienti che hanno perso da molti anni i propri denti.
Oggi tecniche sempre più sicure e poco traumatiche
permettono di ampliare ed accrescere l'osso a disposizione.
Si tratta spesso di dispositivi,che opportunamente trattati,
acquisiscono le stesse capacità rigenerative dei tessuti
ossei . Questo riduce ulteriormente il trauma e i postumi al
paziente stesso.
I costi sono ancora molto alti?
L'implantologia ha un alto valore sociale permettendo a
molte persone spesso ansiose o con precoci malattie dentali
di avere non solo un bel sorriso ma anche una funzione
masticatoria efficiente, per questo credo sia importante
offrire una moderna implantologia a costi anche ragionevoli.
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