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Le
donne sono “realtà” nelle Forze Armate. Il
mutamento che ha caratterizzato gli ultimi
cinque anni e che ancora è in corso ha
trasformato il ruolo del militare in una vera e
propria professione. Non più, dunque, obbligo
istituzionale ma scelta di vita. A questo nuovo
sistema si è adeguato anche l'Esercito che ha
accolto le domande di arruolamento al femminile
in tutte le sue categorie: ufficiali,
sottufficiali e volontari di truppa. Del resto
il ruolo delle donne negli eserciti è storico. |
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La presenza femminile risale, infatti,
ai tempi di Napoleone e, in gran parte delle
forze armate straniere, è una realtà già da
molto tempo. Oggi le donne soldato svolgono il
loro lavoro non solo all'interno dei confini
della patria, ma sono presenti anche nelle
operazioni di sostegno alla pace condotte fuori
dal territorio nazionale. Non esistono
preclusioni di nessun tipo circa l'impiego
femminile secondo quanto previsto dalla
direttiva europea.
Le prime donne soldato hanno svolto il proprio
servizio prima nella prevenzione del territorio
nazionale da atti terroristici e, a tale
proposito, ancora svolgono attività all'interno
della missione Domino per la sorveglianza dei
siti sensibili in Italia. Adeguatamente
addestrate, sono state inviate, poi, in Bosnia e
Kossovo (rispettivamente nelle missioni SFOR e
KFOR) e in Afghanistan con il contingente Nibbio
nel corso dell'operazione Enduring Freedom.
In particolare, in quest'ultima missione, sono
state incaricate anche di instaurare e mantenere
eventuali contatti con la realtà femminile
locale notoriamente complesse e diffidente.
Attualmente sono presenti in Iraq nella missione
Antica Babilonia.
La poliedricità e la duttilità dell'indole
femminile hanno reso possibile la collocazione
delle donne in tutti i livelli dell'organico
delle Forze Armate. Esse infatti rivestono ruoli
di responsabilità date le loro capacità. A tal
fine è stato anche eliminato il numero dei posti
riservato nei concorsi, consentendo così libero
accesso a tutte le categorie e a tutti gli
incarichi.
Le Forze Armate necessitano di organici
competenti, preparati, in possesso di requisiti
tali da poter aspirare ai massimi vertici. Per
questo non si può assolutamente fare del sesso
un motivo di distinguo. Che vadano avanti i
migliori a prescindere se siano uomini o donne!
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