Far funzionare lo screening per il carcinoma del
colon-retto anche a Firenze, dove non era inserito nel
programma dell'Azienda sanitaria fiorentina a differenza
del resto del territorio di riferimento. E per
raggiungere questo importante obiettivo, sperimentare
una modalità nuova che vede il coinvolgimento diretto
dei medici di famiglia. E' questo l'obiettivo che ci
poniamo come Società della Salute e per il quale,
qualche settimana fa, abbiamo firmato un accordo
specifico con la Federazione italiana medici di medicina
generale e il Centro per lo studio e la prevenzione
oncologica. Sì perché lo screening al colon retto è un
esame semplice (viene infatti eseguito attraverso la
ricerca del sangue occulto nelle feci) ma al tempo
stesso efficace, se effettuato in tempo, nel ridurre la
mortalità per cancro,di questo segmento intestinale.
Proprio per questo sul territorio dell'Azienda sanitaria
fiorentina è in corso ormai da qualche anno un programma
di screening che riguarda la popolazione maschile e
femminile di età compresa fra i 50 e i 70 anni, ma
finora i fiorentini erano rimasti esclusi. E per
semplificare la vita dei cittadini, grazie all'accordo
con i medici di famiglia, sarà possibile ricevere e
riconsegnare il kit per effettuare l'esame direttamente
dal proprio dottore e non soltanto alla sede del Centro
per lo studio e la prevenzione oncologica. In questo
modo vogliamo coinvolgere anche chi finora non è stato
raggiunto da uno screening organizzato. Sarà infatti il
medico a informare i suoi pazienti sull'opportunità di
effettuare l'esame e a sottolineare l'importanza per
dell'esame e grazie, al rapporto di fiducia, sarà
possibile convincere anche i più recalcitranti. Oltre al
fatto che la possibilità di ritirare e riconsegnare il
test al proprio medico semplifica ulteriormente la
procedura. L'obiettivo è quindi raggiungere tutti i
fiorentini nella fascia di età in cui può sorgere la
malattia e a dimostrazione dell'importanza di questo
programma abbiamo deciso di investire su questo progetto
390mila euro. Per la Società della Salute si tratta
infatti di una priorità perché questo semplice esame può
salvare molte vite.
Graziano Cioni
Presidente Società della Salute