La riabilitazione protesica di pazienti che hanno perso
alcuni o tutti gli elementi dentari rappresenta per il
paziente e per il dentista uno degli eventi più
impegnativi nell'ambito delle discipline odontoiatriche.
Spesso la perdita di elementi dentari comporta un danno
non solo da un punto di vista estetico (perdita del
sorriso) o funzionale (insufficienza masticatoria) ma
anche psicologico, con perdita della confidenza e
difficoltà nella vita di relazione. Le tradizionali
tecniche di riabilitazione protesica, sia fisse che
mobili, richiedono la riduzione di elementi dentari sani
o la applicazione di ingombranti manufatti che possono
non rispondere alle aspettative del paziente. Ormai da
oltre 30 anni in sostituzione di elementi dentari
perduti sono disponibili impianti osteointegrati
endo-ossei. L'implantologia overossia sostituzione degli
elementi dentari con pilastri implantari, rappresenterà
in futuro una branca sempre più importante dell'
odontoiatria ed una soluzione sempre più semplice e
ovvia ai problemi dell'edentulia. Incorporando
correttamente gli IMPIANTI ENDO-OSSEI si ottiene un
ottimo fissaggio meccanico delle protesi mobili o fisse,
con procedure chirurgiche semplici. Se si ottiene
l'incorporazione di elementi implantari si verificano
buone condizioni di partenza per procedere alla
ricostruzione protesica.
Le protesi dentarie fisse su impianti utilizzano gli
impianti osteointegrati come sostegno ed "ancoraggio".
Gli impianti a loro volta sono saldamente "fissati" alle
ossa mascellari (osteointegrati). L' impianto
osteointegrato, in pratica, è una nuova "radice" in
titanio che viene inserita al posto della radice del
dente naturale che è stato perso. Dal momento in cui è
stato inserito l'impianto è necessario lasciarlo "a
riposo" (l'impianto stesso) per un periodo di circa 3 -
4 mesi, questo è il tempo necessario alle cellule
dell'osso di legarsi e di unirsi perfettamente alla
radice in titanio. Al termine di questo periodo di
guarigione sarà possibile posizionare il nuovo dente, in
quanto la sua base si inserirà all'interno dell'impianto
cioè della nuova radice. Il risultato finale è quindi
quello di ottenere una nuova radice perfettamente
stabile e che quindi è in grado di sostenere un nuovo
dente artificiale (in porcellana od altro materiale
estetico) che sostituisce sia dal punto di vista
estetico che funzionale il dente originario perso.
Dott. Nicola Paoleschi