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Da una parte la Città delle Colline, dall'altra, con un documento programmatico già firmato (per la precisione nel novembre del 2001) e, dunque, già con più di un anno di vita, la Città della Piana. Ovvero quell'organismo 'sovracomunale' - così come lo hanno definito i sindaci che ne fanno parte - che racchiude (per il momento più virtualmente) ma che vorrebbe farlo più concretamente in futuro i territori di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa e Calenzano. Come già detto in precedenza, la Città della Piana ha presentato da tempo il suo primo documento programmatico per un progetto che mira sostanzialmente a un coordinamento dei governi locali dei quattro comuni.
Non è un caso, per esempio, che i quattro enti locali, proprio in questo periodo, stiano lavorando all'elaborazione dei nuovi Piani strutturali e potrebbe essere proprio questa l'occasione giusta per capire bene quali sono i confini della futura area metropolitana. In questi anni, poi, si è estesa molto portando sempre più verso "l'esterno" il cuore della propria attività produttiva. E la Piana, in modo particolare, ha fatto registrare una crescita della propria attività produttiva da non sottovalutare. Fra l'altro, nello stesso periodo di tempo, sono stati maggiori i flussi di traffico fra Prato e Montemurlo che non fra Prato e Pistoia. Altro particolare da tenere presente: come si è modificato il tipo di attività produttiva nel corso dell'ultimo secolo.
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Anche questo ha contribuito a portare sempre più verso l'esterno il motore produttivo delle varie realtà che fanno parte delle tre province dell'area metropolitana: Firenze, Prato e Pistoia.
La Città della Piana, dunque, sembra essere davvero in dirittura d'arrivo: grazie a questo accordo si dovrebbe avere davvero un approccio unitario alle politiche del territorio, dei servizi e all'uso dei flussi finanziari. Le aziende, tanto per fare un altro esempio, da quest'anno, tramite lo Sportello unico, hanno un solo interlocutore sul territorio.
Tra i quatto comuni della Città della Piana c'è una notevole difformità nelle varie tariffe comunali ma questo è un altro discorso e potrebbe essere il prossimo obiettivo da raggiungere. Ugualmente, si scopre che per vivere bene nel 'comune unito della Piana' il trucco c'è: pagare l'addizionale sull'imposta dei redditi a Calenzano, dove questa tassa non viene neanche applicata, ma un figlio all'asilo qui forse è meglio non mandarlo perché è carissimo. Oppure scegliere Campi dove costa meno.
Una cosa è certa: la Piana, la Citta della Piana, pur senza aprire 'conflitti' con Prato e con Firenze, ha come scopo quello di dare e, al tempo stesso, avere più forza nell'affrontare il governo generale del territorio. La Città della Piana, infatti, ogni giorno di più sta acquisendo una sua identità ben precisa e con questa, in pratica, chiunque voglia avere dei rapporti con queste realtà è costretto a fare i conti.
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