La fantasia dei truffatori è infinita e gli
anziani, spesso in solitudine, sono le
vittime preferite. Gli anziani subiscono,
spesso, danni d'entità devastanti: vengono
sottratti loro i risparmi di una vita, i
pochi oggetti di valore posseduti, il
patrimonio di famiglia. Al danno si aggiunge
poi una reazione di chiusura: la persona
anziana si vergogna, nasconde l'accaduto per
non passare da “grulla” e quindi tende a non
denunciare il reato oppure quando si rivolge
alle forze dell'ordine, lo fa con ritardo,
favorendo così i malfattori.
Il progetto antitruffa, che cercherà di
offrire un rilevante contributo alle
significative campagne per la tutela degli
anziani messe già in atto dal Comune e dalla
Questura di Firenze, si articolerà con
iniziative di prevenzione da realizzarsi con
la distribuzione di vademecum, materiali
illustrativi, con la realizzazione
d'incontri soprattutto destinati agli
anziani.
I pensionati ed i lavoratori della polizia
aderenti alla CGIL nei prossimi mesi
lavoreranno a fianco a fianco per cercare di
ridurre questo senso d'insicurezza,
ricostruendo un tessuto di relazioni sociali
intorno anche all'anziano che non frequenta
punti d'aggregazione, per sconfiggere una
condizione che lo rende ancora più
vulnerabile, la solitudine.