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Far comprendere ai cittadini e ai turisti che il
decoro della città è prima di tutto il frutto
del rispetto di chi a Firenze vive, lavora o
trascorre periodi più o meno lunghi della
propria vita. E che senza il contributo concreto
di tutti, l'intervento dell'Amministrazione
comunale e degli altri enti deputati, pure
fondamentale e che sarà intensificato, non può
risolvere i problemi o dare le risposte a tutte
le necessità di mantenimento, conservazione e
valorizzazione di una città particolare come
Firenze.
E' questo l'obiettivo fondamentale della
campagna “Amo Firenze” che ha preso il via
all'inizio di gennaio e andrà avanti fino a
tutto dicembre: promossa dal Comune, la campagna
consiste in un insieme di progetti che mirano a
creare e mantenere il decoro in città.
Caratteristica peculiare della campagna è in
coinvolgimento in modo diretto cittadini,
lavoratori e turisti, perché il decoro implica
l'avere rispetto del luogo in cui si vive o si
lavora. E gli anziani fiorentini sono in prima
linea in questo grande progetto. Grazie alla
collaborazione dell'Ancescao e dell'Auser, ogni
giorno oltre 20 squadre di sentinelle con i
capelli grigi entrano in azione nelle strade
cittadine: identificabili grazie a una pettorina
gialla con il logo della campagna e “armati” di
carta e penna, vigilano sul decoro della città.
Segnalano le problematiche incontrate nella zona
in cui sono in servizio (come le buche per
strada, i relitti e i rifiuti abbandonati, le
scritte sui muri) all'ufficio Città sicura del
Comune che poi smista le segnalazioni agli
uffici di competenza per gli interventi. Ma non
è finita qui. Gli anziani sentinella
distribuiscono anche materiale informativo sulle
attività dell'Ufficio Città sicura in special
modo quello relativo ai servizi anti truffa.
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Questa
iniziativa testimonia la volontà
dell'Amministrazione di coinvolgere in prima
persona cittadini in una grande operazione
condivisa, ma soprattutto dimostra la grande
disponibilità degli anziani a dare un contributo
importante per la vivibilità in città. Ancora
una volta, quindi, gli anziani si confermano una
grande risorsa per la nostra società e di questo
voglio ringraziarli ancora una volta.
Graziano Cioni |