Centinaia di interventi di supporto e aiuto, migliaia di
pasti consegnati a casa e di cene servite al “ristorante” di
Montedomini, numerose iniziative di socializzazione e
ricreative per combattere la solitudine, spesso anticamera
della malattia. Si tratta del pacchetto dei servizi di
sostegno destinati agli anziani che restano in città e che
quest'anno ha coperto un periodo di tempo più lungo: quasi
tre mesi rispetto ai due consueti.
In concreto si tratta dell'Aiuto Estate Anziani, il servizio
di informazione e aiuto concreto per il disbrigo delle
pratiche della vita quotidiana contattabile attraverso un
numero verde; ma anche della sorveglianza attiva, il
servizio sperimentale varato l'estate scorsa dalla Regione.
E ancora i ricoveri temporanei nelle strutture, le
iniziative di socializzazione per combattere la solitudine e
le vacanze organizzate dai consigli di Quartiere. Senza
contare poi la novità di quest'anno, le “Cene fresche” per
gli anziani presso il “ristorante” di Montedomini al prezzo
simbolico di un euro. Ma se i servizi dell'Aiuto estate
anziani sono ormai noti e riscuotono un successo sempre
maggiore, il nostro impegno adesso è quello di ampliare gli
utenti della sorveglianza attiva. Quest'estate sono stati
oltre 300 i cittadini che hanno usufruito di questa
opportunità a fronte di oltre 19.700 persone con più di 75
anni di cui, si stima, 1.500 con patologie a rischio. Per
fare il modo che questo servizio raggiunga tutti i
potenziali utenti serve da un lato l'impegno dei medici di
famiglia, cui spetta il compito di segnalare gli anziani
che, per il loro stato di salute, potrebbero risentire delle
ondate di caldo; dall'altro anche gli anziani devono fare la
loro parte, sollecitando il medico di famiglia a segnalare
il loro nominativo ai servizi in modo da poter usufruire del
servizio.
Facendo qualche conto, quindi, sono migliaia di anziani che,
in un modo o nell'altro, usufruiscono dei servizi loro
dedicati, cui si aggiungono quelli che partecipano alle
iniziative ricreative e ludiche organizzate in
collaborazione con l'Ancescao, il coordinamento dei centri
anziani. Si tratta di numeri importanti che testimoniano
come il sistema messo in campo dall'Amministrazione
comunale, dall'Azienda sanitaria fiorentina, dalla Società
della Salute, dal Centro Servizi di Montedomini con la
collaborazione del volontariato riesca a dare una risposta
significativa alle esigenze della popolazione anziana della
nostra città.
Graziano Cioni