ASSO CRAL ITALIA - ASSOCRAL

  Home Asso Cral - Assocral Cerca in Asso Cral - Assocral Scrivi ad Assocral.org - Asso Cral Previsioni Meteo da Asso Cral  
Ricerca Avanzata

lunedì 13 ottobre 2008 ore 06.47

Torna Indietro

Cral affiliati ad ASSO CRAL ITALIA - ASSOCRAL ASSO CRAL ITALIA - ASSOCRAL Fornitore di Servizio SME Stato Maggiore dell'Esercito Scopri l'Italia - Una Iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e ASSOCRAL


ATTUALITA' E INFORMAZIONI

   
 

NUOVO CODICE DEL CONSUMO, PIÙ TUTELA DEI CITTADINI

Salgono a 10 i giorni per recedere da un contratto fatto a distanza o nei luoghi non deputati



Dal 23 ottobre 2005 sarà in vigore il nuovo, corposissimo, Codice del consumo, una sorta di vademecum per tutti i processi di natura negoziale e/o contrattuale in cui sono coinvolti i consumatori, sia dal punto di vista del singolo, sia da quello della collettività. Questo rappresenta uno sforzo (è proprio il caso di dirlo, visto che l'iter legislativo è durato un paio d'anni) per allineare la nostra normativa a quella comunitaria, oltre che mettere finalmente ordine tra la selva di leggi, decreti e regolamenti che sino ad ora regolavano quest'ampia materia, semplificandoli e creando un unico testo organico contenuto, appunto, nel Decreto Legislativo 6 settembre 2005 n. 206, uscito come Supplemento Ordinario n.162 alla Gazzetta Ufficiale del 8 ottobre. Tutto ciò nell'intento di tutelare al massimo il consumatore, soprattutto attraverso un'informazione corretta, l'istituto del diritto di recesso, la correttezza della negoziazione, la trasparenza del mercato, un più agevole accesso alla giustizia per l'utente in caso di controversie e la certificazione degli standard di qualità in occasione dell'erogazione dei servizi pubblici. Il Decreto, in particolare, approfondisce la tematica della pubblicità, precisando che essa deve sempre essere riconoscibile come tale, soprattutto quella a mezzo stampa, la quale deve avere una grafica tale da poterla far subito distinguere da altre forme di comunicazione al pubblico. In ogni caso è vietata ogni forma di pubblicità subliminale. Inoltre, viene precisato che è da considerarsi ingannevole ogni reclame che, riguardando prodotti potenzialmente pericolosi per la salute o per la sicurezza, non sottolinei in modo chiaro questo aspetto, oltre che quelle che minacciano, anche indirettamente, la sicurezza di soggetti deboli quali bambini ed adolescenti, oppure che abusino della loro naturale mancanza d'esperienza o della loro credulità. Il Decreto mira, poi, a dare regole ferree nel settore delle tanto vituperate televendite, comprese quelle di astrologia, di cartomanzia e cose similari, nonché di servizi relativi a concorsi o giochi tipo pronostici. Questo generi di vendite fatte a mezzo TV devono sempre "evitare ogni forma di sfruttamento della superstizione, della credulità o della paura, non devono contenere scene di violenza fisica o morale o tali da offendere il gusto e la sensibilità dei consumatori per indecenza, volgarità o ripugnanza". Anche in questo caso, prevale su tette la regola della trasparenza. Quindi, secondo il Decreto esse non devono "contenere dichiarazioni o rappresentazioni che possono indurre in errore gli utenti od i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni, in particolare per ciò che riguarda le caratteristiche e gli effetti del servizio, il prezzo, le condizioni di vendita o di pagamento, le modalità della fornitura, gli eventuali premi, l'identità delle persone rappresentate.". Pure per le televendite sono tutelati al massimo i particolari diritti dei minorenni, ad esempio con l'asserzione che non si deve esortarli a persuadere i genitori od altri ad acquistare questo genere di prodotti o servizi e che non bisogna mai sfruttare la fiducia da essi riposta nei genitori stessi, negli insegnanti od in altri. Per quanto concerne la vendita di pacchetti turistici, trattata in modo molto dettagliato nel Decreto, è interessante sottolineare l'istituzione di uno speciale fondo nazionale di garanzia, presso il Ministero delle attività produttive. Attraverso esso, il consumatore potrà essere rimborsato del prezzo versato o si potranno coprire le spese per il suo rimpatrio dall'estero, nel malaugurato caso in cui il venditore o l'organizzatore del viaggio diventi insolvente o fallisca. Questo fondo servirà anche per fornire una immediata disponibilità economica qualora si debbano far rientrare in modo forzato turisti italiani da Paesi extracomunitari a causa di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell'organizzatore. Tra le novità più importanti sul versante del diritto di recesso contenute in questo Provvedimento, vi segnaliamo che è stato finalmente unificato e protratto a dieci giorni lavorativi (contro i consueti sette della maggior parte delle negoziazioni precedenti) il termine per il consumatore di esercitarlo nel caso di contratti e/o proposte contrattuali a distanza, oppure negoziati fuori dai consueti locali commerciali, come quelli a domicilio, sul luogo di lavoro o di cura, per strada, tramite Internet, telefono o televisione. In questo caso il consumatore "pentito" non deve mai pagare alcuna penalità, ne fornire la motivazione del suo recesso, purché ovviamente provveda ad avvertire il professionista con cui ha stipulato l'accordo tramite comunicazione scritta, da inviarsi a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, ma anche con telegramma, telex, posta elettronica o fax, a cui però dovrà sempre seguire la raccomandata entro quarantotto ore dall'invio. Il Decreto precisa pure che, nei casi in cui sia espressamente previsto dal contratto, si può semplicemente rinviare la merce al mittente entro dieci giorni lavorativi a decorrere da quello in cui si è ricevuta, senza bisogno di comunicazioni di sorta. Per quanto riguarda, infine, la restituzione delle somme pagate in caso di recesso, il Decreto precisa che esse debbono essere restituite per intero, caparra compresa, gratuitamente e nel minor tempo possibile (al massimo entro trenta giorni dalla notifica); inoltre, se il pagamento è stato effettuato con cambiali e se queste non sono ancora state incassate, devono essere restituite all'acquirente. Queste regole sono sempre valide, anche in caso di clausole nel contratto che prevedano limitazioni al rimborso nel caso dell'esercizio del diritto di recesso, che quindi non sono da ritenersi valide.

L’ARCAS di terra jonica ribadisce il proprio accordo operativo con la FEDERCONSUMATORI di Taranto per migliorare i servizi a favore dei cittadini.


TARANTO, 23/10/2005

Archita Di Serio
presidente regionale ARCAS Puglia


Asso Cral Italia - Arcas - Redazione Taranto


 



Site Meter .
PARKING BLU - Parcheggi Aeroporto Fiumicino
 
866